Il gioco teatrale, la presenza scenica, la parola

Francesca Tomassoni e Massimiliano Grazioso
Al Piccolo Re di Roma
Da giovedi’ 1 ottobre i giovedì 20.00-23.00
Prevista una lezione di prova.
Via Trebula n. 5
06 77591270

Francesca-TomassoniQuesto laboratorio è un luogo di crescita, di gioco, di condivisione.

Si lavora in gruppo, supportati dal gruppo, tanto nell’esprimersi e rischiare come nell’ascoltare ed “assistere” l’altro. Si lavora sul corpo per risvegliarlo, rilassarlo, attivarlo con giochi e riportarlo alla presenza attraverso il training teatrale e l’utilizzo della musica.

Si lavora su improvvisazioni e scene, comiche e drammatiche, con e senza testi.

Esploreremo le stanze del senso, del gioco e della messa in scena, coralmente ed individualmente.

Il lavoro attorale si fonda sulla conoscenza dell’analisi del testo che permette all’allievo attore di portare in scena i personaggi, restituire vita alla parola scritta. Piccoli testi forniranno il pretesto per questo studio. Piccole messe in scena.

L’attore diventa autore quando è egli stesso a lavorare su piccoli schemi di scrittura e di regia. Sperimenteremo questo campo. Improvviseremo tanto.

Massimiliano Graziuso per un incontro al mese fara’ un lavoro sulla parola “Tutti i metodi sono giusti e tutti sono sbagliati!” Potrebbe essere una soluzione qualunquistica; in parte lo è e non vuole assolutamente avere la presunzione di trovare una via alternativa alle altre. I metodi però cambiano con i tempi e le esperienze fatte sino ad oggi ci hanno evidenziato l’esigenza di concentrare l’attenzione su un lavoro costante e di ampio respiro in grado di far emergere un metodo assolutamente non preconfezionato, ma adattabile a situazioni diverse. Il “modo di dire” una battuta non risponde a regole rigide e precise, bensì è influenzato da un ampio ventaglio di possibilità, perché la recitazione, come i suoi metodi, varia con i tempi o, addirittura, con la vita stessa. Si cercherà di favorire la naturalezza e la spontaneità della recitazione in ogni allievo, puntando sul processo creativo personale, la propria visione nel lavoro col testo cosi come in ogni azione fisica.

Massimiliano-GraziusoIl laboratorio prevede la messa in scena di un saggio di fine corso: 1, 2, 3 luglio. Date prove aggiuntive: sabato 25 giugno e domenica 26 giugno.

Francesca Tomassoni, attrice e docente si diploma alla “Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi” di Milano nel 2001. Studia inoltre con Motus, Lenard Petit del Michail Checov acting school New York, Carlo Boso, Emma Dante, Giovanna Marini, Anton Milenin, Serena Sinigaglia, Gabriele Vacis, Danio Manfredini, Odin Teatret. Per cinque anni segue il regista e pedagogo Anton Milenin, alternando il lavoro in questa compagnia (“Romeo e Giulietta”, “La Foresta” e “Colpevoli senza colpa”, “Roberto Zucco”, “I dialoghi Platonici”, “Così parlò Zaratustra”, “Delitto e Castigo”) con i primi lavori a teatro da scritturata (“Bash”, regia Marcello Cotugno, “Il Giardino dei Ciliegi” regia R. Keradmann) e cinema. Dal 2007 aveva inoltre iniziato la sua professione di docente affiancando in progetti teatrali Giovanna Marini ed altri professionisti, fino a creare i suoi propri corsi e collaborare con varie scuole di teatro di Roma, Milano, Madrid e Sevilla. Da due anni si occupa di comicità e cabaret e fa parte dello Zelig Lab di Roma. Ha recitato in varie fiction e film con piccoli ruoli. Ha scritto e interpretato il monologo comico: “FuoriOnda. Il fascino discreto della sconfitta”.

Massimiliano Graziuso, durante gli anni del Conservatorio frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica inserendosi nel mondo del Teatro. Impegnato in qualità di Clarinettista basso nell’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma, nell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e nei concerti indetti dal Circolo della Stampa di Milano. Dal 1994 al 1996 partecipa alla tournée europea di Billy Smith. Dal 1995 a 1997 collabora con il Centro Studi Musicali Afro-americani di Pescara diretto da Marcello Salis. Componente dell’Orchestra del Teatro di prosa “H. Schuller” di Berlino. Dal 2003 porta avanti un progetto di teatro musicale che lo vede coinvolto come attore e autore dei testi. Sul modo di relazionare il linguaggio musicale e teatrale fra loro, si basano le esperienze di maggior rilievo sino alla discussione di una tesi di Laurea sulla Musica Incidentale. Premio Ugo Betti, 2006 come miglior monologo di satira sociale, vincitore del Festival del Teatro Visibile, 2009 come miglior spettacolo. Nel 2007 partecipa al festival Bella Ciao, diretto da Ascanio Celestini. Nel 2010 Partecipa al Festival Teatro di Gioia, diretto da Dacia Maraini. Dal 2009 insegna discipline teatrali presso la EYO, diretta da Moni Ovadia.

info: piccolorediroma@gmail.com