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Sinossi
Il domani non sarà mai tanto diverso dall'oggi se non facciamo appello a quella qualità tipica dell'uomo di immaginare l'impossibile, non solo quello che c'è quindi, ma anche quello che ancora può esistere, di entrare con curiosità nel temuto buio del non consueto e trovarsi a scivolare nello straordinario mondo delle meraviglie. In un momento di crisi se si vuole attingere ad altre risorse personali, bisogna a volte rischiare di seguire un coniglio che parla. Alice ha avuto il coraggio, la necessità, la spinta a fare il passo e concluderà il suo viaggio sconfiggendo la “Regina di cuori” con la consapevolezza e la fiducia in se stessa, tornando nell'ordinario con qualcosa in più da raccontare e condividere, con la capacità di dialogare con ciò che prima poteva sembrare impossibile e la sensazione di poter creare nuove e originali letture del presente e del mondo.

La tana del bianconiglio possiamo essere noi stessi quando entriamo in parti sconosciute ma può essere l'altro, il diverso da noi, una terra sconosciuta, una religione o una idea diversa dalla nostra.

regia e adattamento di Gianluca Bondi

con: Sabrina Acerbi, Rossella Agulini, Peppe Aiello, Giuseppe Attanasio,
Stefano Boni, Lorenza Bitursi, Serena Borelli, Giuseppe Caggiula,
Alessandra Carratù, Giorgio Colopi, Luigi Di Sario,
Zaira Magurano, Domenico Martire, Giampaolo Nerini,
Fabio Normano, Diana Mirella Scubla, Marisa Spillino, Maria Tedei,
Nicola Testa, Enzo Tiscio, Silvia Trivisondoli, Lea Walter

Scene: Francesca Checchi
Costumi: Samira Carletti
Luci e fonica: Benjamino D'Amico

Note di regia


La storia e' nota, la protagonista, in un periodo della sua vita di semplici ma importanti domande esistenziali, lascia la stasi di un noioso pomeriggio e segue uno strano coniglio. Lo segue giù fino nelle viscere della terra, ossia metaforicamente nella profondità del suo essere. Non è solo una storia per bambini, è anche un'opportunità per affascinare la fantasia del lettore in tutte le sue età.

La regia proporrà allo spettatore quel pizzico di sfrontatezza e apertura all'impossibile, come metodo e atteggiamento utile alla “immedesimazione” con parti non esplorate del proprio mondo interiore. B.Brech, Rilke, Karl Valentine, apriranno lo spettacolo per seguire con Alice in cui abbiamo l'opportunità nella trama stessa e nelle vicende della protagonista di esplorare la nostra relazione con “l'incredibile”, con il “non sense” e il complicato rapporto tra uomo e tempo, tra uomo e corpo, tra realtà e realtà percepita. Alice è un'opportunità per affascinare la fantasia di chi, a qualsiasi età, si avvicina a mettere in discussione il sistema che ha dovuto introiettare per convivere nella cosiddetta civiltà, facendo leva sulle innumerevoli sfumature dell'esperienza umana, sensoriale ed emotiva che difficilmente sanno stare dentro categorie rassicuranti e prevedibili.

Attraverso Alice proponiamo a chi vuol fare questo viaggio con noi un pizzico di sfrontatezza e apertura all'impossibile, come metodo e atteggiamento utile e favorevole di fronte alle enigmatiche immagini del mondo interiore. Il domani non sarà mai tanto diverso dall'oggi se non facciamo appello a quella qualità tipica dell'uomo di immaginare non solo quello che c'è ma anche quello che ancora può esistere, di entrare con curiosità nel buio del non consueto, dello scivolare con coraggio appunto nello straordinario mondo delle meraviglie.

Sintesi dell'opera


Alice nel paese delle meraviglie e Alice allo specchio, sono testi che hanno a che fare con la costruzione dell'identità personale, con la consistenza, con il colore e l'energia della ricerca interiore. Ha influenzato la psichedelia degli anni 70 e ancora fa sentire oggi la sua forza. La storia è nota... la protagonista, in un periodo della sua vita di semplici ma importanti domande esistenziali, lascia la stasi di un noioso pomeriggio e segue uno strano coniglio.

Nello stile narrativo è evidente che la stessa relazione con l'incredibile è incredibile per chi legge, perché vissuta da Alice con semplicità e naturalezza. Questo fa di questa bambina una coraggiosa esploratrice delle possibilità della vita, anche nei suoi aspetti paradossali o assurdi o a volte incongrui rispetto ai suoi parametri o alla sua cultura. Tra questi il complicato rapporto tra uomo e tempo, tra l uomo e il suo corpo che cambia.

Darsi il permesso di accedere alla nostra fantasia attraverso la fantasia dello scrittore, rispettando le nostre difficoltà ad aprirsi a mondi sconosciuti, questo sembra essere l'obiettivo di Carroll, inserendo nei dialoghi stessi una strategica e matematica educazione all'ignoto. Alice concluderà il suo viaggio sconfiggendo la regina di cuori con la consapevolezza e la fiducia in se stessa, tornando nell'ordinario con qualcosa in più da raccontare e condividere, con la capacità di dialogare con ciò che prima poteva sembrare impossibile e la sensazione di poter creare nuove e originali letture del domani e del mondo.

Scheda tecnica


Durata: 1 ora e 10 minuti
Dimensioni palco: 7 m di larghezza x 7 m di profondità (con possibilità di adattamento).
Allestimento: sarà necessaria la disponibilità dello spazio almeno 6 ore prima della rappresentazione.
Potenza Elettrica: 12 KW
Luci: Consolle luci minimo 12 canali (con possibilità di adattamento);
n.15 proiettori da 1000 W o 500 W (in base alle dimensioni dello spazio) muniti di bandiere;
gelatine varie;
dimmer 12 canali.
Audio: 1 piastra cd, mixer, impianto sufficiente in proporzione alla sala (2 casse spia sul palco)