Testo e regia Gianluca Bondi

Con: Giuseppe Alagna, Marta Carletti, Melchiorre Carrara, Francesca Romana Cerri, Daniela Danieli, Massimiliano Graziuso, Mercedes Martini, Giampaolo Nerini.

Verso-di-una-Locanda-1998Siamo nei primi del novecento, in un paesino del sud Italia; Atmosfera coloniale: caldo afoso che rallenta ritmo e sembra allargare gli spazi. Un vento etiopico fa sollevare bianchi teli e vestiti che si stagliano su azzurri chiari e scuri del cielo che affoga nel mare, là, all’orizzonte. La commedia si svolge in una locanda e descrive in uno strano intreccio di scene e situazioni, l’importanza dell’immaginario individuale nella percezione del mondo.

Un’improbabile miscela di individui solitari, in un indistinto paese, di un’Italia ormai sbiadita nella memoria. Una favola per adulti e come tutte le favole che fecero divenire maturi i bambini di ieri, chiede agli adulti di oggi di tornare ad essere attenti osservatori di un mondo – dentro e fuori di noi – che varia di momento in momento e da individuo a individuo. All’interno della tessitura sociale rifluisce il vissuto di ognuno e si confronta ancora con un “Reale” sempre più indefinibile, ambiguo e che per questo si presta ad essere usato, trasfigurato, manipolato dall’individuo coi suoi bisogni mentre si muove all interno di continui accomodamenti funzionali tra oggettivo e soggettivo…

L’ amore e la poesia cercheranno di recidere i fili illusori ma per lo più i nostri personaggi continueranno a credere nelle proprie fantasie, in ciò che i propri bisogni hanno creato.

Ci importa che una cosa sia reale, o nel soddisfare certi bisogni che sia vissuta come vera?